La Campania ha una legge sulla street art dal 2023 e adesso sta costruendo l’elenco dei muri su cui applicarla. Con il decreto dirigenziale n. 732 del 10 settembre 2026 la Regione ha aperto l’aggiornamento 2026 dell’Albo regionale delle superfici per la creatività urbana: i Comuni campani hanno tempo fino al 30 ottobre 2026 per inviare l’elenco dei muri che mettono a disposizione di Writers e Street Artists, con una scheda per ogni superficie e il regolamento comunale che ne disciplina l’uso.
È un passaggio meno appariscente di un bando con una cifra in testa, eppure conta parecchio. Una legge che riconosce l’Arte Urbana senza dire dove si può dipingere resta sulla carta. Un elenco ufficiale di muri, Comune per Comune, è il punto in cui la legge incontra la strada.
Cos’è l’Albo regionale delle superfici per la creatività urbana?
L’Albo è il registro ufficiale delle superfici che i Comuni campani destinano a street art, writing e muralismo. Lo ha istituito la Regione con il decreto n. 288 del 17 luglio 2025, in attuazione della legge regionale n. 3 del 26 aprile 2023. Raccoglie per ogni Comune l’elenco dei muri disponibili con la loro scheda descrittiva.
La legge porta un titolo che dice già molto: “Disposizioni per la conoscenza, il sostegno e la valorizzazione della creatività urbana, street art, writing e muralismo”. Writing compreso, scritto nero su bianco accanto al muralismo, che non è un dettaglio da poco per chi viene dalla scena.
Il primo elenco riepilogativo, approvato il 6 ottobre 2025, metteva insieme 62 elenchi comunali, poi integrati con altri due decreti nello stesso mese. I Comuni della Campania sono 550: al primo giro aveva risposto poco più di uno su dieci. Il margine per crescere è enorme. Per questo l’aggiornamento 2026 è una notizia.
Cosa devono fare i Comuni entro il 30 ottobre 2026?
Entro il 30 ottobre 2026 ogni Comune interessato deve trasmettere alla Regione, via PEC all’indirizzo governo.territorio@pec.regione.campania.it, il provvedimento con cui approva l’elenco, l’elenco aggiornato delle superfici, una scheda descrittiva per ogni muro in formato PDF e Word e il regolamento comunale sulla creatività urbana.
Il regolamento è la parte che fa la differenza. Le linee guida approvate dalla Giunta regionale nel 2025 chiedono ai Comuni di adottarne uno. È lì che si stabiliscono criteri e modalità per realizzare le Opere. Senza un regolamento un muro resta “tollerato”, con un regolamento diventa assegnato.
Un esempio recente arriva da Castellammare di Stabia, dove il 31 marzo 2026 il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il proprio regolamento sulla street art, individuando le aree della città dedicate alla creatività urbana. Il Comune era già iscritto all’Albo regionale. Il sindaco Luigi Vicinanza e l’assessore Annalisa Di Nuzzo hanno riassunto così l’obiettivo: “trasformare spazi e strade della città in luoghi che raccontano storie”.
Tutti i dettagli dell’aggiornamento sono nella pagina della Regione Campania sull’aggiornamento 2026 dell’Albo delle superfici.
Quanti soldi mette la Regione Campania sulla street art?
La legge 3/2023 prevede 200.000 euro l’anno, divisi in tre assi più un premio: 40.000 euro per la Conoscenza (ricognizione e catalogazione), 90.000 per il Sostegno (localizzazione dei muri, progettazione e partecipazione), 40.000 per la Valorizzazione e 30.000 per il Premio Creatività Urbana, metà alla ricerca e metà alle Opere realizzate.
Nel 2025 l’avviso per i contributi è rimasto aperto dal 13 ottobre al 10 novembre. La graduatoria approvata il 24 novembre ha finanziato 15 progetti. Cinque riguardano la Conoscenza, sei il Sostegno, tre la Valorizzazione e uno ha ricevuto il Premio. Al 1° ottobre 2026 l’avviso per quest’anno non risulta ancora pubblicato sul sito della Regione.
Il Premio per la migliore Opera è andato a “La Chiesa Blu”, il progetto della cooperativa sociale La Paranza nel Rione Sanità di Napoli. Mono González, Tono Cruz e Giuliana Conte hanno ridipinto l’interno della chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini con venti sfumature di blu, murales e interventi fotografici, insieme ai ragazzi del quartiere. I 15.000 euro del Premio, consegnato il 22 luglio 2026, andranno alla manutenzione e al restauro della chiesa. Un’Opera dipinta con il quartiere, che il quartiere ha ribattezzato: difficile trovare un esempio migliore di quello che una legge sulla street art dovrebbe produrre.
Perché un elenco di muri conta per chi dipinge?
Perché trovare il muro è la parte più difficile del lavoro. Un Writer che vuole dipingere in modo legale deve individuare la superficie, capire di chi è, chiedere il permesso e sperare che qualcuno risponda. Un elenco pubblico, con le regole già scritte, toglie di mezzo proprio quella parte.
Serve davvero un Albo regionale per dipingere un muro? Per un singolo muro no, per cambiare il modo in cui una Regione tratta l’Arte Urbana sì. Da una parte ci sono i muri dipinti di notte e cancellati la settimana dopo, che alimentano la solita guerra fra writing e decoro urbano. Dall’altra c’è un muro assegnato, che il quartiere vede nascere e che resta. È il meccanismo che abbiamo raccontato parlando di street art e rigenerazione urbana: un muro che cambia il modo in cui un quartiere si guarda.
Una volta che il muro c’è, resta la domanda più importante, cioè chi lo dipinge. Scegliere l’artista giusto per quel muro e per quel quartiere è il lavoro che facciamo con la nostra rete di writer e street artist. Ed è quello che separa un’Opera che il quartiere adotta da una che subisce.
La Campania dopo Puglia, Lazio e Toscana
La Campania si aggiunge alle Regioni che hanno trasformato la street art in una politica pubblica, ognuna con una strada diversa. In Puglia la street art è legge dal 2020, con fino a 4 milioni di euro di finanziamenti. Il Lazio quest’anno ha messo 200.000 euro nell’avviso Lazio Street Art 2026. La Toscana, per la prima volta, ha riservato 100.000 euro per la street art dentro il bando Toscanaincontemporanea2026.
La Campania ha messo i muri al centro, con un Albo che li raccoglie Comune per Comune e un premio che ogni anno indica un modello da seguire.
Domande frequenti sull’Albo campano della street art
Chi può iscrivere un muro all’Albo regionale?
Solo i Comuni, che trasmettono alla Regione l’elenco delle superfici di cui dispongono insieme al regolamento comunale. Un artista o un’associazione non possono candidare un muro direttamente, ma possono proporlo al proprio Comune.
Essere nell’Albo dà diritto a un finanziamento?
No. L’Albo è un registro di superfici e non assegna fondi. I contributi passano dall’avviso annuale previsto dalla legge 3/2023, rivolto ai Comuni e ad altri soggetti pubblici e privati che operano nella cultura.
Quale è la scadenza per l’aggiornamento 2026?
Il 30 ottobre 2026. Gli invii si fanno solo via PEC, con il provvedimento di approvazione, l’elenco aggiornato, una scheda per ogni superficie e il regolamento comunale.
La speranza è che dopo il 30 ottobre l’elenco dei muri si allunghi parecchio e che le altre Regioni guardino alla Campania per una cosa semplice: prima di finanziare le Opere, sapere dove farle.
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