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La street art è legge anche nel Lazio: 200.000 € per la rigenerazione urbana

Sei anni fa avevamo scritto della Puglia, prima regione italiana ad approvare una legge per la valorizzazione della street art con un pacchetto di finanziamenti da 4 milioni di euro. Era una notizia che ci aveva fatto piacere, con qualche riserva sulla trasparenza nella distribuzione dei fondi che ci eravamo presi la libertà di esprimere. Oggi tocca al Lazio, con una misura diversa per dimensioni ma ugualmente significativa per quello che rappresenta sul piano culturale e politico.

La Regione Lazio ha approvato l’avviso pubblico “Lazio Street Art 2026”, destinando 200.000 euro a fondo perduto per sostenere interventi di realizzazione, valorizzazione, promozione e diffusione della street art su tutto il territorio regionale. Le domande si potranno presentare dal 15 aprile al 15 maggio 2026 attraverso la piattaforma online dedicata.

Come funziona il finanziamento

I dettagli dell’avviso sono abbastanza chiari. Il contributo copre fino all’80% del costo complessivo del progetto, con un massimo di 15.000 euro per intervento. Chi presenta la domanda in forma associata, ovvero con la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, può ottenere un massimale incrementato del 20%. I fondi sono distribuiti su base territoriale con 30.000 euro per ciascuna provincia del Lazio, il che significa che l’iniziativa non è concentrata su Roma ma è pensata per raggiungere tutto il territorio regionale, periferie comprese.

Possono partecipare comuni, Roma Capitale e suoi municipi, altri enti pubblici con sede nel Lazio e soggetti privati con personalità giuridica, costituiti da almeno sei mesi. I progetti devono prevedere la realizzazione di un’opera singola o di più opere collegate da un unico progetto artistico, da completare entro 12 mesi dall’accettazione del contributo. Le opere devono essere accessibili al pubblico e conservate per almeno due anni dall’inaugurazione.

Un segnale che va oltre i numeri

200.000 euro non sono 4 milioni, e il confronto con la Puglia sarebbe ingeneroso oltre che fuorviante. Le due misure hanno scale diverse, contesti diversi e probabilmente obiettivi diversi. Quello che conta è il segnale politico che entrambe mandano: le istituzioni italiane stanno riconoscendo la street art come strumento legittimo di politica culturale e urbana, non più come fenomeno da tollerare o reprimere ma come leva concreta di rigenerazione e coesione sociale.

L’assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, ha dichiarato che la street art è capace di restituire identità, bellezza e significato a spazi urbani spesso marginali. Parole che avremmo potuto scrivere noi, e che ci fa piacere sentire da chi ha la possibilità di tradurle in risorse concrete.

La questione della meritocrazia

Come avevamo fatto con la Puglia sei anni fa, ci permettiamo anche qui una riflessione. I finanziamenti pubblici alla street art sono una buona notizia, ma il loro valore dipende interamente da come vengono gestiti. Il rischio di qualsiasi bando pubblico in ambito culturale è che le risorse finiscano a progetti costruiti appositamente per rispondere ai criteri del bando piuttosto che a iniziative genuinamente radicate nel territorio e nella sua comunità artistica.

La street art vera nasce da un rapporto diretto tra artisti e luoghi. Quando funziona, come abbiamo visto a Civitacampomarano con il CVTà Street Fest o quando abbiamo scritto della street art ed i graffiti nei quartieri milanesi dove da anni documentano la scena, nasce da un processo lento, partecipato e autenticamente connesso alla realtà locale. Speriamo che la Regione Lazio abbia costruito i criteri di valutazione in modo da premiare proprio questo tipo di approccio, favorendo gli artisti del territorio e i progetti con un radicamento reale nelle comunità in cui andranno a operare.

Street Art Yep seguirà con interesse gli sviluppi di questa iniziativa, sperando di poter raccontare le opere che nasceranno sul territorio laziale grazie a questi fondi.

Per chi volesse presentare un progetto, tutte le informazioni sono disponibili sul portale ufficiale della Regione Lazio e sul sito di LAZIOcrea. Le domande vanno presentate online dalle ore 12.00 del 15 aprile 2026 alle ore 12.00 del 15 maggio 2026.

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