LINK torna a Brescia a settembre 2026 per la sua undicesima edizione, con un tema che è già una dichiarazione di intenti, “Le città sono fatte di muri”. A organizzarlo è l’Associazione Culturale True Quality ETS, che da undici anni tiene in piedi quello che è diventato il punto di riferimento per l’Arte Urbana in città.
La data precisa non è ancora stata pubblicata: al momento il festival dichiara soltanto il mese. Appena esce il giorno lo aggiungiamo qui.
Cosa è LINK Urban Art Festival
LINK è un festival di Arte Urbana che dal 2016 porta Writers e Street Artists sui muri di Brescia, quartiere per quartiere. Non è una rassegna che arriva, dipinge e riparte. Ogni intervento nasce dentro il quartiere che lo ospiterà. È questo il motivo per cui vale la pena parlarne.
Undici edizioni in una città che non è Milano né Roma sono un numero che dice parecchio. Quanti festival italiani di Arte Urbana arrivano a undici anni senza saltare un colpo? Pochi.
“Le città sono fatte di muri”, il tema dell’undicesima edizione
Il tema scelto per il 2026 lavora sul confine tra reale e digitale, tra fisico e virtuale, usando il muro come metafora. Barriera, protezione, spazio di espressione. È una lettura che sta bene addosso a un festival che i muri li usa davvero e che negli anni ha trasformato pareti di scuole e di case in Opere.
Le due open call internazionali
Per questa edizione LINK ha lanciato due open call internazionali. Quella per i poster si è chiusa il 14 agosto 2026, quella per gli sticker il 31 agosto. I lavori selezionati non finiranno in una mostra a parte: diventeranno parte integrante delle installazioni urbane del festival.
È una scelta che apre la manifestazione anche a chi non ha un muro assegnato e che porta in città materiale da fuori senza togliere spazio agli artisti che dipingono. Le due call sono state realizzate con Maledizioni Officina Editoriale, Scuola Internazionale di Comics Brescia, Dvarea, Filva e Aracne Stampa.
Il metodo, che è poi la parte più interessante
Qui arriviamo al punto per cui questo festival merita attenzione. Prima di mandare un artista su un muro, LINK convoca un’assemblea pubblica nel quartiere. È successo al Villaggio Violino, a San Bartolomeo, alla Lamarmora. Chi abita lì viene informato, ascoltato, coinvolto.
Sembra un dettaglio organizzativo. Non lo è. Un murale di grandi dimensioni arriva addosso a chi ci vive sotto tutti i giorni. La differenza tra un’Opera amata e una subita passa quasi sempre da lì. Sarebbe più rapido dipingere e basta? Certo che sì. Sarebbe la stessa cosa? No.
Chi segue questo Portale sa quanto teniamo al modo in cui si arriva a un muro, non solo al risultato finale. Vedere un festival che mette le assemblee prima delle bombolette è esattamente il tipo di lavoro che vorremmo raccontare più spesso.
Gli artisti passati da LINK
Nelle edizioni precedenti sono passati da Brescia nomi come 108, Vesod, Camilla Falsini, Luca Zamoc, Sobekcis, Vera Bugatti, Emanuele Poki, Taleggio e Giovanni Dallospazio. Interventi distribuiti tra il Villaggio Violino, San Bartolomeo, via Crocefissa di Rosa e la Lamarmora, con lo spazio culturale del Carme a fare da base per incontri e mostre.
Gli artisti dell’undicesima edizione non sono ancora stati annunciati.
Brescia, due appuntamenti nello stesso autunno
Chi segue la scena bresciana ha di che riempirsi il calendario. Oltre a LINK, il 19 e 20 settembre a Flero arriva la quinta Street View Jam del Meeting of Styles, di cui abbiamo già scritto. Due manifestazioni diverse nello spirito, una più legata ai quartieri e alle istituzioni, l’altra più vicina al writing classico, che sullo stesso territorio convivono bene.
Cosa faremo noi
Street Art Yep seguirà con interesse l’evolversi del programma. Appena il sito ufficiale di LINK pubblica la data esatta e i nomi degli artisti coinvolti, aggiorniamo questo articolo.
La speranza è che undici edizioni servano da esempio. Si può fare Arte Urbana in una città media italiana, con continuità, coinvolgendo chi ci abita, senza trasformare i muri nella vetrina di qualcun altro. Brescia lo sta dimostrando da undici anni.
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