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Interviste agli artisti

Intervista all’artista pop Andrew Tosh

Andrew cosa ti ha avvicinato per la prima volta alla pittura e quando? Come è nato l’artista Andrew Tosh?

L’amore per l’arte lo ho sempre avuto. Da piccolissimo ho incominciato a fare i miei primi disegni, dopodiché nell’adolescenza mostrando sempre più interesse al mondo dell’Arte mi iscrissi all’istituto d’arte. Lasciata la scuola al terzo anno delle superiori, ho immediatamente approfondito, mi ritengo autodidatta e piano piano è emerso Tosh! 🙂

Ci puoi illustrare il tuo processo creativo? Come nasce una tua opera? Quale è il tuo approccio solitamente?  Il tuo stile Pop Art con vene Vintage e tanta fantasia ed ironia nella creazione delle tuo opere sembrerebbe un mix di molte culture. Come sei riuscito ad amalgamare tanti fattori insieme rendendo i tuoi lavori subito distinguibili? 

Una mia opera nasce davvero in modo casuale, passeggiando, ascoltando, ricordando cose viste o ascoltate. Associo appunto un soggetto/immagine a dei colori volutamente casuali. Probabilmente i miei quadri sono subito distinguibili (per un pittore è una cosa bellissima) perché ho un approccio al vintage molto particolare, poi ultimamente eseguo solo visi con scritte di fumetto, credo sia solo per quello.

“Una mia opera nasce davvero in modo casuale, passeggiando, ascoltando, ricordando cose viste o ascoltate.”

Andrew Tosh

Quanto pensi sia importante aggiornarsi, valutare e testare nuovi approcci creativi e tecniche?

Aggiornarsi a nuove tecniche credo sia una cosa fondamentale, soprattutto per una crescita personale. Io per esempio da qualche anno sono leggermente più tecnologico ossia utilizzo il proiettore, cosa da molti non capita ma è un processo super veloce. Per quanto riguarda le tecniche pittoriche sono molto all’antica, classica vernice e pennello.

Può capitare agli artisti di avere dei periodi in cui le idee e le ispirazioni scarseggiano, secondo te a cosa è dovuto e come avviene lo “sblocco”? Utilizzi, se ti è capitato, qualche tecnica particolare per riavvicinarti alla tua arte?

Il fatto del bloccarsi purtroppo a me capita molto spesso. Ma ho la fortuna che quando mi riprendo produco tantissimo. Lo sblocco avviene come per magia non sto scherzando proprio di punto in bianco. Per quanto riguarda le idee ne ho infinite. 🙂

“Aggiornarsi a nuove tecniche credo sia una cosa fondamentale, soprattutto per una crescita personale.”

Andrew Tosh

I social network e il web in generale hanno, fortunatamente, restituito una maggiore visibilità all’arte moderna. Da artista che rapporto hai con la Rete? 

Purtroppo viviamo in una società dove si è quasi obbligati ad avere i social, ancor di più se sei artista. Io ho un approccio drammatico, mi pesa da morire seguire i miei profili social e sinceramente sono molto dispiaciuto che ora come ora sia quasi l’unico modo concreto per farsi vedere.

Sei molto giovane ma hai già un bagaglio di esperienza importante e continui a consolidarlo. Quale consigli daresti ad un artista che vuole fare della sua arte un mestiere? 

Il mio consiglio è solo quello di restare calmi, aver pazienza e cercare di essere sempre pronti a mettersi al posto giusto; ma purtroppo devo ancora capire anche io come si fa! E soprattutto di fare cose belle e con amore.


Grazie a Andrew Tosh per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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