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Interviste Interviste agli artisti Street Art

Intervista alla Writer SteReal

Via Alfredo Albertini – Milano (Murata di 26 metri x 2,7 metri)

SteReal quale è stato il percorso che ti ha portato a diventare l’artista che sei adesso?

E’ stato un percorso decisamente “alternativo”… la mia vita era fatta – fino a qualche mese fa – di numeri e cartelle, di ore passate in ufficio dietro ad una scrivania, di viaggi in metropolitana tra casa e lavoro. Poi un giorno, un pò per caso, un amico mi ha proposto di fare un murales, cosciente del fatto che avessi studiato arte durante il mio percorso scolastico. E così ho accettato ed è iniziata la strada nel mondo della street art! Da quel giorno la mia vita è cambiata letteralmente…. alla fine del mio primo muro mi sentivo piena di energie, di VITA…. è stata una emozione grandissima, nonostante io non avessi mai utilizzato gli spray e nonostante non avessi mai realizzato opere di grandi dimensioni.

Era come se il mio destino fosse arrivato a bussarmi alla porta… quando ho preso per la prima volta in mano una bomboletta era come se la usassi da anni, era parte integrante di me… Durante questi mesi la mia arte ha subito delle evoluzioni – interiori ed esteriori- che credo facciano parte di questo fantastico mondo, ogni volta che devo affrontare un nuovo lavoro mi piace “sperimentare” e capire quale e cosa mi piace di più. Sono ancora alla ricerca del mio stile autentico… al momento mi godo questo fantastico viaggio.

Ci puoi illustrare il tuo processo creativo. Come nasce un tuo Pezzo? Quale è il tuo approccio solitamente? 

Solitamente inizio con il vedere la parete che dovrò dipingere. Una volta vista, preparo un bozzetto, in base magari alla tematica o al contesto in cui lavorerò. I miei bozzetti si sviluppano sempre con delle forme geometriche, delle sezioni di colore, in base al mio gusto cromatico e di composizione (non c’è uno studio specifico).

Dopodiché scelgo il soggetto che vorrei rappresentare, facendo principalmente ritratti, cerco di scattare delle foto ad hoc, con le giuste luci, la posizione che preferisco, lo sguardo che più mi piace… diciamo che la bozza deve essere al 100% mia, nel senso che nulla deve essere al di fuori del mio mondo e della mia testa, dalla scelta dei colori, delle forme, al fotografare personalmente i miei soggetti, cambiarne le luci, le ombre… renderli completamente MIEI. Poi, però, il più delle volte una volta che mi trovo davanti al muro stravolgo sempre un po’ tutto! Vado a “sentimento”, la cosa che più mi piace… alla fine un’artista è anche questo. 🙂

“Quando ho preso per la prima volta in mano una bomboletta era come se la usassi da anni, era parte integrante di me.”

Stereal

Dai tuoi primi lavori a quelli attuali che differenze noti? In quale modo è cambiato il tuo stile e come si è evoluto?

Se ripenso al mio primo lavoro… mi verrebbe da dire “ma perché non ho fatto questo?” “perché non ho scelto quel colore??” eheheh… incredibile come nel giro di pochi mesi esista una vera e propria evoluzione!

Nonostante sia soddisfatta del mio primo murales, noto che i cambiamenti sono stati tanti. La cosa che però avevo capito sin da subito è che mi piaceva l’accostamento della geometria con il realismo, caratteristica che ancora si può infatti notare nei miei lavori attuali.

Sicuramente l’evoluzione è stata nei colori, nella scelta delle geometrie stesse, nel scegliere soggetti miei e piano piano la piacevole scoperta di fotografarli personalmente per renderli ancora più miei. Penso che la strada sia ancora lunga… ma quanto è interessante la scoperta di quello che esiste nel nostro cervello di giorno in giorno? 

Hai partecipato a molti eventi legati alla Street Art ed ai Graffiti. Quanto ritieni sia importante il confronto e la collaborazione tra artisti per crescere professionalmente? 

Nel mio percorso artistico è stata fondamentale la collaborazione con altri artisti, specialmente all’inizio, quando dovevo ancora capire come muovermi nel mondo della street art. Ma penso non sia fondamentale solo a livello “pratico”, bensì anche a livello personale, spirituale.. la cosa che più mi affascina di questo mondo, dei festival, degli eventi, è il potersi sentire dentro ad una “grande famiglia”, dove tutti i componenti hanno la stessa passione, potersi confrontare, incitare a vicenda, supportarsi.

Conoscere altri artisti ti permette di crescere in tutti i sensi! Inizialmente cercavo supporto negli altri, ero ancora molto insicura e poco cosciente di ciò che stavo affrontando, il lavorare con loro mi ha regalato la consapevolezza e la sicurezza delle quali oggi sono in possesso.

Lo scorso mese a Milano sei stata protagonista di un progetto, in collaborazione con BLS Group e BikeMi. Il progetto era legato all’hashtag #WeLoveArt. Ci puoi raccontare di più di questa iniziativa?

Eh! questa è una bella domanda! 🙂 Allora, parto dal principio: verso gennaio, durante un mio lavoro, un amico mi ha scattato una foto di me con la maschera (quella che poi sarebbe diventata la foto della campagna pubblicitaria) che successivamente ho poi postato sui social. Dopo pochi giorni mi contattarono dall’azienda Bls, sostenendo che cercavano un’esponente femminile per il mondo della street art e che io ero stata selezionata per una futura collaborazione.

Nasce così la partnership SteReal-BlsGroup. Poco dopo chiudono un contratto con BikeMi, con l’idea da parte dell’azienda di sponsorizzare quanto più possibile le loro maschere nel mondo dell’arte, proponendomi di utilizzare la mia immagine e di diventare la loro Testimonial ufficiale. Ecco come è nato tutto! A volte, il destino…

Il Panorama artistico legato alla Street Art ed ai Graffiti in Italia, specialmente negli ultimi anni, sembrerebbe aver trovato una collocazione culturale che ha avvicinato al settore nuovi estimatori ed appassionati. Cosa pensi manchi per far incrementare questo trend e raggiungere i livelli di apprezzamento che è già consolidato in altri Stati?

Penso che l’Italia in questo momento si trovi in un periodo di grande valore artistico, che come Paese stia dando tanta importanza al mondo dei graffiti e dell’arte urbana (per fortuna!), un po’ forse spinta anche dall’influenza degli altri paesi esteri dove la street art ha già acquisito un valore estremamente solido.

Ritengo che quello che però ancora manchi alla gente è la giusta sensibilità verso questa forma d’arte, ci sono ancora troppe persone legate all’immagine dei graffiti come “deturpazione” del patrimonio, ma piano piano sono convinta che il tempo e la determinazione di noi artisti possano donare più fiducia alle istituzioni e alla gente stessa. Un mondo più colorato è più bello! Se solo pensiamo ai muri grigi quanta tristezza trasmettono… perché non abbellirli e renderli più armoniosi?

“Penso che l’Italia in questo momento si trovi in un periodo di grande valore artistico, che come Paese stia dando tanta importanza al mondo dei graffiti e dell’arte urbana.”

Stereal

I Social Network e l’web in generale hanno conferito una maggiore visibilità  e popolarità alle varie espressioni artistiche. Da artista come vivi il tuo rapporto con la Rete? 

Penso che il rapporto arte/social/web sia fondamentale! Viviamo in un’era dove la vetrina digitale è il primo approccio verso il consumatore, verso il cliente, verso la gente, io stessa utilizzo tantissimo i social ed il web per pubblicizzare i miei lavori, per fare conoscere la mia arte, per far sapere chi è SteReal.

E’ un mercato digitale fatto però di speranze, di colori, di approcci e di impegno… un mondo dove cerchiamo di trasmettere ciò che abbiamo dentro, di espandere i confini della nostra mente.. direi che condivido questo “esporsi”, questo donarsi!


Grazie a SteReal per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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Staff Street Art Yep

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