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Graffiti Interviste Interviste agli artisti

Intervista al Writer Prosa

Prosa quando hai iniziato a creare e da cosa è nata questa tua passione? È l’arte che ti ha trovato o viceversa?

Ho iniziato all’età di 15 anni a fare i primi graffiti e le prime tag in giro per il mio quartiere che era il giambellino a Milano, poi in seguito ho concentrato il mio percorso artistico sui soggetti e sullo stile cartoon, seguendo corsi d’arte e da autodidatta. Dopo parecchi anni e con molteplici produzioni sono arrivato a creare un mio personaggio che mi contraddistingue.

I tuoi Pezzi colpiscono sempre per l’ironia dei soggetti, quanto la tua arte trova ispirazione dalla realtà sociale?

La mia arte si ispira continuamente ai fatti quotidiani a quello che succede nel mondo, ai film ai cartoni animati ecc. Immagazzino tutto quello che mi colpisce nella mia vita e poi lo reinterpreto sul muro caratterizzandolo e rendendolo spesso buffo.

“Immagazzino tutto quello che mi colpisce nella mia vita e poi lo reinterpreto sul muro caratterizzandolo e rendendolo spesso buffo.”

prosa

Come progetti un Pezzo su un muro? Utilizzi supporti cartacei o digitali per i bozzetti? Quanto la tecnologia ha secondo te aiutato gli artisti nel loro lavoro organizzativo? 

Preparo il mio sketch o sulla carta con pantoni acquerelli e matite, in maniera classica perché mi piace collezionare i miei progetti cartacei. Oppure li disegno in digitale con IPAD, sono diplomato in Grafica Pubblicitaria e spesso realizzo loghi e illustrazioni. La tecnologia ha fatto passi da giganti nel mondo della grafica e quindi anche nel mondo dei graffiti.

Da quando hai iniziato cosa hai notato di variato in positivo ed in negativo nel mondo dei Graffiti e della Street Art? 

Il mondo negli ultimi anni si è aperto ai graffiti, questi vengono utilizzati per campagne pubblicitarie di ogni genere, questa è una cosa positiva che ci ha aiutato a farci vedere e a valorizzare il nostro settore, con commissioni ed eventi di streetart.

La parte negativa è che molti vogliono diventare writers in fretta e dalla loro cameretta pensano di poter fare il salto direttamente sulle Pareti (vetrine) degli eventi importanti senza fare la gavetta nelle strade come abbiamo fatto noi.

Negli ultimi anni gli spazi per creare sono aumentati, dai Muri Liberi ad alcuni permessi concessi dai vari Comuni. Pensi che sia ancora migliorabile questo processo di espansione? Si potrebbe snellire la burocrazia? Cosa manca ancora secondo te per dare maggiore spazio agli artisti?

Sì è vero ci sono molti più spazi, ma la burocrazia è ancora molto lenta e spesso la richiesta per avere un muro passa davanti a persone a cui da noia, e quindi ti rende tutto più difficile e macchinoso… ma probabilmente questa è la realtà della nostra nazione e questa situazione la viviamo nel quotidiano in tutto quello che cerchiamo di fare, altre nazioni sono avanti anni luce in questo Iter. Come Svizzera e Germania.

Parlando di Spazi ed Eventi di Street Art e Graffiti ci puoi parlare del progetto “Urban Giants”, questo anno giunto alla seconda edizione, dopo il grande successo del 2018. Come è nato? Cosa ti ha spinto a dare vita ad un Evento così ambizioso? Una Kermesse sicuramente impegnativa nella realizzazione e nella organizzazione se non altro per il fatto di raggruppare nello stesso luogo grandi artisti italiani e stranieri. Ci puoi anticipare qualche cosa riguardante “Urban Giants 2019”?

UrbanGiants è un progetto che nasce dopo Meeting of Styles Italy, quindi in tutto compresi i due anni siamo alla sesta edizione. Dopo molteplici viaggi ed aver partecipato a quasi tutte le Jam D’europa volevamo portare qui un qualcosa di simile, visto che in Italia un evento così grosso e di spessore mancava.

Grazie all’aiuto del comune di Trezzano sul Naviglio e al nostro sudore ed a molteplici sforzi sia economici che fisici ci troviamo a lavorare circa 6/7 mesi prima per rendere questo evento unico ed attrattivo nel panorama mondiale dei graffiti. Ogni anno abbiamo più di 500 richieste di partecipazione per solamente 200 posti… L’ edizione Urban Giants 2019 sarà caratterizzata da un tema comune che è la Giungla ed avrà nuovi giovani artisti che si sono messi in evidenza nel ultimo anno, sia italiani che stranieri.

“L’ edizione Urban Giants 2019 sarà caratterizzata da un tema comune che è la Giungla.”

Prosa

Attualmente i Social in primis e l’web in generale hanno dato maggiore visibilità alle varie forme di arte. Da artista come è il tuo rapporto con la Rete? 

Da artista passo molto tempo in rete a guardare i lavori degli altri ed a prendere spunto dalla rete, per esempio dai film, cartoni animati e dalle pubblicità che mi appaiono davanti.

l social network hanno una importanza non poco rilevante nel panorama dei graffiti, fare in modo che la mia opera venga vista non più dal solo passante ma dal mondo intero è molto importante. Facendo un buon lavoro, il Pezzo avrà molti più riscontri positivi e complimenti. I miei fan sui social e sul web mi spingono a impegnarmi sempre di più per stupirli e renderli partecipi dei miei disegni.


Grazie a Prosa per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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