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Graffiti Interviste Interviste agli artisti

Intervista al writer Omar Peruzzi

Omar ci racconti il tuo percorso artistico? Quando e come hai iniziato a creare?

Tutto iniziò nel 1998 era fine agosto ed avevo iniziato a frequentare amici che già conoscevo, iniziando a fare le prime tag mole dolore kam/e in giro circa nel 2000.

L’aneddoto della mia vera Tag avvenne durante un tour in Francia, dopo avere camminato per una trentina di Chilometri durante i vari giorni, arrivato in posto isolato c’era una panchina, con “panchina tag” oner shock, ed io presi ONER e la usai. Avevo un conflitto con la  lettera “r” quindi la maggior parte dei pezzi li facevo con la tag One, ancora oggi qualche amico mi chiama oner con la tag che deriva da pozione e ancora prima spie olio, è una passione che ancora oggi mi accompagna.

Per quanto riguarda le Crew “ODC orco dinna cru” “NRC non rompeteci i colgioni” BG brutta gente che era una super Crew con tanta gente,  “ICA il croassant allucinogeno”. Membri di questa crew di cui facevo parte Mad Yuloman, sono gli stessi con cui ho iniziato poi Karma, Sfaso Marras Pippo Fedo e poi la gaf graphic art TERK Mr Frenchy Siena Orione Family.

Negli anni 2000 ad Imperia c’era una scena molto attiva con gli adc, ancora in attività, con Mr Fijodor e Corn, Sushi r.i.p Odio che hanno portato in alto la nostra scena locale e ne approfitto salutandoli tutti.

Ci puoi illustrare il tuo processo creativo? Come nasce un tuo Pezzo? Quale è il tuo approccio solitamente?

Dipende a volte viene una idea, una ispirazione di linea che ho in testa e cerco di realizzarla, o prendo delle vecchie bozze e rielaboro le lettere.
Ultimamente produco anche qualche bozza in digitale e sono contento che dopo tanto tempo sono riuscito a costruire il mio stile personale, meta ambita da tutti i writer, ed è sempre piu difficile.

Ultimamente produco anche qualche bozza in digitale e sono contento che dopo tanto tempo sono riuscito a costruire il mio stile personale, meta ambita da tutti i writer, ed è sempre piu difficile.

Omar Peruzzi

Quanto il luogo ed il contesto sociale/culturale dove rappresenti le tue opere influenza tua creatività?

Non ho un’influenza sociale o culturale, piu che altro è la voglia di fare che spinge il tutto.

Rispetto a quando hai iniziato, quali sono secondo te i vantaggi ed eventualmente gli svantaggi maggiori per un writer che si è avvicinato da poco al mondo dei Graffiti? 

Sicuramente sono due, reperibilità dei materiali e dei caps e trovare contenuti sia illustrativi che ti permettono di crescere e la visibita dei social che all’epoca non c’erano; si cercavano fanzine o si aspettava l’uscita di Al.

Quanto pensi sia importante aggiornarsi, valutare diverse tecniche creative e quindi sperimentare? E quanto creare a contatto con altri artisti ti è stato utile per avvicinarti ad approcci artisticamente differenti?

Bhe influenze e sperimentazioni spronano ad evolversi ed il rapporto con gli altri writer ti fanno svelare nuove skills.

Parliamo del Writing Day, dove si svolge? Quanti artisti coinvolge? come è nato? Hai qualche anticipazione sul Writing Day 2020?

Il Writing Day si svolge ad Imperia e coinvolge circa un centinaio di artisti ed è nato nel lontano 2008 da un’iniziativa mia. Per me era difficile andare alle jam ed allora mi sono fatto la mia sempre autofinaziata o con l’aiuto degli esercenti locali. Grazie a questo evento ho iniziato a conoscere un sacco di gente, questo mi ha permesso di crescere nel mondo del writing. Con l’edizione 2020 arriviamo alla nona edizione. Quest’anno l’intento è di farla diventare internazionale con artisti provenienti da Francia, Germania, Svizzera e speriamo da qualche altro paese. Questa Jam diciamo che è una delle più attese in quanto il clima, l’allegria, il sole, i Graffiti al mare fanno in modo che sia sempre ben vista, facendo felici tutti. Rigrazio il Comune e chi mi appoggia nell’organizzazione,come never @sbranetti click ed altre persone.

“Il Writing Day si svolge ad Imperia e coinvolge circa un centinaio di artisti ed è nato nel lontano 2008 da un’iniziativa mia.”

OMAR PERUZZI

L’arte contemporanea nel tempo sta cominciando a raggiungere una importanza rilevante anche in Italia. Cosa pensi manchi al pubblico italiano per raggiungere la mole di interesse che in altri Stati anche europei è consolidata? Una corretta informazione? Maggiore visibilità? Più eventi oltre a quelli già presenti? O altro? 

Bisognerebbe spingere per sensibilizzare sia sui social che in eventi mirati. In Italia abbiamo un sacco di gente emergente. La domanda è già una risposta.


Grazie a Omar per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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