Street Art Yep!
Interviste Interviste agli artisti Street Art

Intervista al Writer Mr.Wany

Museo di Lima – Perù

Wany quando e come hai iniziato ad esprimere la tua arte? Quale percorso ti ha portato a diventare l’artista che sei adesso?

Ho cominciato a dipingere nel 1990 quando avevo solo dodici anni a Brindisi, una città de sud Italia, la cultura Hip Hop esisteva già dagli anni 80 qui, soprattutto per quanto riguarda il breaking e poi la nostra generazione la ha portata ad essere una cultura che ha superato l’adolescenza.

Durante il mio percorso sono passato da diverse fasi, sicuramente una delle prime forme artistiche che mi ha catturato sono stati i fumetti poi ho frequentato il Liceo Artistico in sezione grafica e la Scuola Internazionale di Comics a Roma dove mi sono specializzato in illustrazione e fumetto poi per un’ anno a Bologna dove ho lavorato presso una serigrafia, ma avevo già lavorato per delle serigrafie. Ho iniziato a disegnare perché mi piaceva disegnare i robot, nello specifico i robot di Go Nagai, pazzesco pensare che poi nel 2001 ho lavorato come direttore Artistico per il suo distaccamento Italiano, la Dynamic Italia a Bologna.

Nel 2006/2007 dopo la Mostra Street Art Sweet Art mi viene proposta una Mostra ed un contratto per una galleria importante, dove lavoro per circa un anno e mezzo, dopo di chè apro il mio Studio The Amazing Art che è praticamente il mio atelier dove lavoro su tela, faccio sculture ed installazioni ancora oggi.

Nel 2009 prendo un attestato da tatuatore perché mi interessa anche il tatuaggio anche se è più un hobby che un lavoro, riuscendo a farlo veramente raramente quando ho dei buchi di tempo; tra una mostra e l’altra, tra un viaggio e l’altro e tra un muro e l’altro.
Ovviamente tra il 1990 ed il 2020 sono passati trenta anni ed ho avuto l’occasione di fare tantissime cose nell’ambito delle arti visive.

Ci puoi illustrare il tuo processo creativo? Come nasce una tua opera? Quale è il tuo approccio solitamente?

Come puoi vedere quello che dipingo è la somma di tutte queste esperienze, anche se il processo creativo spesso è differente soprattutto quando mi approccio alla tela rispetto al muro o anche al tatuaggio. Ogni Cosa che faccio ha un approccio ed anche un canone che utilizzo in modo differente.

Quando mi approccio ad un muro tento di studiare un po’ la location in cui mi trovo per provare a comunicare con le persone che abitano quel posto, quindi parlare anche del luogo in modo che rimanga anche uno studio sui posti che visito quando giro il mondo. Ovviamente provo a farlo utilizzando il mio stile ed il mio personaggio che si chiama Hiroshi Kabuki.

“Quando mi approccio ad un muro tento di studiare un po’ la location in cui mi trovo per provare a comunicare con le persone che abitano quel posto.”

Mr.Wany

Quanto ti ha “arricchito” artisticamente parlando la possibilità di confrontati e collaborare con altri artisti? 

Confrontarsi con altri artisti è stato indispensabile, perché fortunatamente condividere lo stesso muro vuol dire anche confrontarsi quando si dipinge. Avendo avuto la grande fortuna di dipingere con grandi talenti come Dare, Toast, Swet, Aryz, Aroe, Peeta, Can2 e gente di questo calibro ho avuto l’opportunità di crescere ed anche a detta loro è stato uno scambio reciproco.

Pensi che chi comincia adesso la carriera artistica in Italia è più avvantaggiato da quando hai iniziato tu? Vi sono secondo te dei pro e dei contro?

Sicuramente è più avvantaggiato perché i mezzi a disposizione sono più performanti, più professionali, ma da un altro punto di vista hanno perso quel fascino di andarsi a ricercare i Pezzi di persona. Andare nella Hall of Fame, mi ricordo che nel 1994 Zart mi aveva portato nel Canale di Pesaro a fotografare i Pezzi della sua Crew.

Quando si andava in qualche città si cercavano gli Hall of Fame da fotografare, adesso si guardano sullo schermo di un cellulare da Instagram anche Pezzi che sono dalla altra parte del mondo, però non ha lo stesso fascino, è come dire non hai conquistato, non hai messo la bandierina davvero su un posto che hai visitato.

Questo fa un po’ la differenza ed anche il fatto che si fa fatica ad essere influenzati da lavori locali ma si prende ispirazione da lavori che sono dalla altra parte del mondo quindi tutti gli stili sono un po’ mischiati non si riconosce più chi viene da Los Angeles, chi viene da New York e chi viene dalla altra parte del mondo, è tutto un mischione perché ci si influenza trasversalmente. Da una parte è una cosa molto bella, dalla altra si perde un po’ la propria identità.

Un errore che spesso fanno in molti, in buona fede, è utilizzare il termine Graffiti e Street Art come sinonimi. In realtà vi sono differenze sostanziali e di forma. Ci puoi spiegare, in modo da fare chiarezza, quali sono le principali peculiarità nelle due forme d’arte? 

Il graffitismo o meglio style writing come viene definito dai puristi del movimento arriva da New York dai disegni sulle metropolitane, dalle tag, dal Writer’s Corner che era questo punto dove si incontravano i ragazzi di New York che all’epoca scrivevano il proprio nome per le strade della città per cercare una rivalsa sociale ed un proprio senso di esistenza.

Il movimento dello style writing e quindi graffitismo è legato al movimento della cultura hip hop che quasi sempre e si è evoluto in tutto il mondo diventando uno dei movimenti più seguiti e maggiormente praticati nel mondo. Fondamentalmente lo style writing appunto lo stile di scrittura rappresenta una evoluzione originale e personale della scrittura e quindi legato alla evoluzione della lettera e deformazione della stessa, anche se negli anni si sono creati differenti canoni e scuole trovando la loro evoluzione in Europa ed anche in altri Paesi.
Per esempio lo stile 3D, anche se Pistol uno dei primi graffitisti americani ad aver fatto lo stile 3D ha avuto la sua grossa evoluzione in Germania con Daim, Loomit, daddy Cool e Seak o con l’olandese Delta e con altri esponenti del movimento europeo.

La Street Arte possiamo dire che è una cosa più legata ad un movimento punk anche se di fatto non è sempre stata legata ad un movimento vero e proprio, almeno fino a quando agli inizi del 2000 non si è pian piano creato un movimento di ex graffitisti che si sono avvicinati alla cultura della street art, ma soprattutto ha avuto il suo exploit in Europa con Obey, Space Invader, miss Van, Black le Rat e finendo con Banksy.

Fondamentalmente il movimento della street art è legato a delle tecniche differenti, mentre nel graffitismo si usa la mano libera nella street art viene utilizzato lo sticker il poster lo stencil il pennello e tutta una serie di utensili che nel graffitismo non erano mai stati utilizzati. C’è da dire anche la street art è più legata alla immagine ed anche ad un movimento politico se vogliamo, essendo un movimento che comunica quasi sempre politicamente con la gente che ci passa davanti, quindi la tipologia di comunicazione diventa differente.

Entrambi questi movimenti quando entrano in gallerie si devono chiamare in una altra maniera, perchè il 50% dell’ opera realizzata solitamente è la location, quindi se viene fatto in pieno centro, su un palazzo, su un treno, ecc… quindi chiamarla street art o graffitismo diventerebbe improprio. Tra le varie tendenze ci sono altre sfaccettature che derivano da questi due movimenti che per esempio potrebbe essere il “nuovo muralismo” che è il dipingere grosse facciate dei palazzi.

L’arte moderna nel tempo sta cominciando a raggiungere una importanza rilevante anche in Italia. Cosa pensi manchi al pubblico italiano per raggiungere la mole di interesse che in altri Stati anche europei è consolidata? Una corretta informazione? Maggiore visibilità? Più eventi oltre a quelli già presenti? O altro? 

Io credo che pian piano si stia creando un movimento di collezionisti e di interesse intorno a questi movimenti anche in ambito artistico iniziano ad esserci i primi piccoli collezionisti insieme ad altri, pochi, più grandi. Sicuramente c’è ancora molta strada da fare soprattutto sulla cultura rispetto a questa cosa.

In primis la gente che scrive libri sulla street art e sullo Style Writing (graffitismo) dovrebbe prima capirci qualche cosa, spesso vengono scritti dei libri che non servono a niente ed a nessuno anzi che creano più confusione. Quando si sceglie di leggere un libro per saperne di più, bisogna scegliere bene quale e principalmente chi lo ha scritto; questo è fondamentale.

Spero che l’Italia possa raggiungere la sua cugina Francia nell’interesse culturale che c’è in torno a questi movimenti underground, che ormai underground non sono quasi più.

“Spero che l’Italia possa raggiungere la sua cugina Francia nell’interesse culturale che c’è in torno a questi movimenti underground, che ormai underground non sono quasi più.”

Mr.Wany

Come vedi i Graffiti e la Street Art tra dieci anni? Quale evoluzione auspichi? Quali scenari pensi che possano essere realistici?

Penso che tra dieci anni molte cose di questa cultura si saranno esaurite, nel senso che quelle persone, quelli artisti che hanno intrapreso la carriera artistica continueranno magari cercando nuove cose rispetto a quello che da la street art ed il graffitismo e quelli più duri e puri, torneranno a dipingere i treni e le strade. Quindi penso che comunque tra dieci anni le cose cambieranno credo in maniera drastica.

Certamente mi auspico che vi sia una trasformazione in base a quella che sarà la nostra società in quel momento e che non venga fatto tutto in funzione della pubblicazione online che è un po’ avvilente.

Quali progetti hai in programma per il futuro?

Sto lavorando, come sempre su diversi progetti di mostre personali, la più imminente è “Intĕrĭŏra” dal latino: Interiorum, l’interno, le parti più interne più profonde. Dove ho trasformato un bancale di carta che mi riguardava accumulata per più di 15 anni in 10 opere di collage e mix media.

La  prima mostra verrà fatta in una Secret Location solo su invito. la mostra durerà solo due ore. Per l’evento verranno realizzati 50 cataloghi ognuno diverso dall’altro con assemblamento di stampe digitali, serigrafie, cartoline , sketch originali, prove di stampa, magazine, calendari, interviste, foto e molto altro, saranno inoltre numerati e firmati. Ogni copia conterrà circa 80 pagine e saranno dei pezzi unici, delle vere opere d’arte solo per i collezionisti più appassionati.

Poi sto lavorando su L’Amazing Day 2020 che si svolgerà a Locate di Triulzi in 22-23-24 di Maggio e sul Libro delle 14 edizioni dell’Amazing Day e non solo, che trovate già in pre order qui: Libro delle 14 edizioni dell’Amazing Day

Se ci avete partecipato almeno una volta, se sapete cos’è l’Amazing Day e quanto impegno richiede, sapere anche che il vostro supporto farà la differenza! grazie sin da subito.

Grazie ed a presto.
W.


Grazie a Mr.Wany per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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