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Interviste Interviste agli artisti Street Art

Intervista al Writer Arkam

Arkam quando hai iniziato a creare e da cosa è nata questa tua passione? È l’arte che ti ha trovato o viceversa?

Mi sono avvicinato al mondo dell’arte, ed in particolar modo al writing, attraverso la cultura hip hop. All’eta di 12 anni iniziai a praticare break dance che mi appassionò fin da subito. Oltre a questa, iniziai a coltivare anche le altre tre discipline dell’ hip hop. 
Ho sempre avuto una buona mano nel disegno, ma solamente all’età di 22 anni realizzai il primo graffito legale, grazie alla spinta di un mio grande amico (Nos), che sta nella scena da tempo, con il quale poco tempo dopo fondai la Crew “Bastardi senza gloria”.   

Ci puoi illustrare il tuo processo creativo. Come nasce un tuo Pezzo? Quale è il tuo approccio solitamente?   

Il processo creativo molto spesso è influenzato da ciò che vivo, ciò che mi circonda e ciò che mi appassiona.
La creazione di un Pezzo diviene, quindi, la volontà di esprimere e/o omaggiare tematiche,  oppure ritrarre personaggi che hanno lasciato un segno nella storia o in me.
Solitamente l’approccio non avviene in modo programmato, ma varia  in base alla situazione, alla superficie, dalla tematica, dai colori… Spesso quando non c’è un tema da seguire mi piace andare in freestyle.

“La creazione di un Pezzo diviene, quindi, la volontà di esprimere e/o omaggiare tematiche, oppure ritrarre personaggi che hanno lasciato un segno nella storia o in me.”

arkam

Quali tecniche prediligi utilizzare nelle tuo opere? La domanda collegata sorge spontanea; quanto è ed è stato importante per te sperimentare?  Vi è stato un punto di svolta nella tua tecnica?

La maggior parte dei miei pezzi vengono realizzati a spray  esclusivamente a mano libera; tuttavia rimango molto affezionato al disegno a matita.
A mio avviso la sperimentazione è alla base di tutto, in quanto permette di affinare la tecnica e migliorare  di volta in volta.
Un punto di svolta c’è stato quando mi sono ritrovato a dover realizzare con gli spray un puppet su una superficie molto piccola. In quel momento ho realizzato il ruolo fondamentale che riveste la sperimentazione.
Generalmente più è grande la superficie più è facile inserire dettegli (mentre le proporzioni diventano la vera difficoltà), viceversa più è piccola più è difficile realizzare un’opera molto dettagliata.

Vi sono degli artisti contemporanei e non che apprezzi particolarmente e che hanno inciso in qualche modo sul tuo approccio creativo? Se sì come?

Sì, a parte i ‘”big” del settore come Smug, Peeta, Sofles, Does, Daturno che apprezzo tantissimo, coloro che hanno influenzato maggiormente il mio approccio creativo sono i componenti della mia Crew (‘”Bastardi senza gloria”) Nos e Daen2; perchè confrontandoci continuamente riusciamo ad aiutarci a vicenda e migliorare sia tecnicamente che creativamente.

Può capitare agli artisti di avere dei periodi in cui le idee e le ispirazioni scarseggiano, secondo te a cosa è dovuto e come avviene lo “sblocco”? Utilizzi qualche tecnica particolare per riavvicinarti alla tua arte?

A me capita spesso di bloccarmi o ,semplicemente, non aver voglia. Solitamente cio è dovuto a periodi “‘piatti” e monotoni. 
Lo “sblocco” avviene in maniera del tutto naturale, grazie a stimoli di varia natura, come ad esempio un film o una canzone. Durante il blocco personalmente non smetto di disegnare , anche solo schizzare, per mantenere una buona manualità.

“A mio avviso la sperimentazione è alla base di tutto, in quanto permette di affinare la tecnica e migliorare di volta in volta.”

ARKAM

Il Panorama artistico legato alla Street Art ed ai Graffiti in Italia, specialmente negli ultimi anni, sembrerebbe aver trovato una collocazione culturale che ha avvicinato al settore nuovi estimatori ed appassionati. Cosa pensi manchi per far incrementare questo trend e raggiungere i livelli di apprezzamento che è già consolidato in altri Stati?

Negli ultimi anni in Italia il fenomeno della street art ha avuto una risonanza enorme, di conseguenza c’è stata una grande valorizzazione della “cultura di strada”. 
Sinceramente non ho in mente un piano bene preciso per alzare il livello, ma credo che l’organizzazione di eventi, associazioni, ecc… finanziate dallo Stato o da fonti europee potrebbero essere un buon punto di partenza per alzare il livello e dare un contributo nel finanziare l’arte, magari con un occhio di riguardo alle nuove leve o agli artisti con una visibilità minore.

I Social Network e l’web in generale hanno conferito una maggiore visibilità e popolarità alle varie espressioni artistiche. Da artista come vivi il tuo rapporto con la Rete? 

Riconosco nei social un grande potenziale ed una grande risorsa, in quanto forniscono una vasta visibilità. Infatti grazie ai social, ho ricevuto numerosi inviti ad eventi culturali e manifestazioni, avendo la possibilità di dipingere in molte città e conoscere molti artisti con i quali ho avuto modo di collaborare in varie jam o in lavori su commissione.


Grazie ad Arkam per la disponibilità nel raccontarci la sua esperienza artistica.



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